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PROFESSIONISTI E MANOVRA FINANZIARIA, TUTTE LE NOVITA’
Il 14 settembre 2011 è stata approvata in via definitiva la legge di conversione del D.L. 138/2011, meglio conosciuta come “Manovra finanziaria bis”; con essa sono state introdotte importanti novità in materia di fisco, accertamenti e riscossione, nonché nuovi adempimenti ed oneri per imprese e professionisti, che si vanno a sommare a quelli introdotti dal D.L. 70/2011 (Decreto Sviluppo) e dal D.L. 98/2011 (Manovra economica).
 
Ecco, in sintesi, le novità che interessano i professionisti:
 
Su di un punto l’Iva percentuale.
E’ previsto l’aumento dell’aliquota Iva dal 20% al 21%. Tale misura, riferita alle sole prestazioni mediche soggette ad IVA, si applica alle fatture con data a partire dal 17 settembre, a prescindere da quando avviene materialmente il pagamento.
Sospensione dall’Ordine per chi non emette la fattura.
La sospensione scatta in tutti i casi in cui al medico siano contestate, nell’arco di un quinquennio, quattro distinte violazioni dell’obbligo di emettere il documento certificativo dei corrispettivi, compiute in giorni diversi. La sospensione va da tre giorni ad un mese, che salgono da quindici giorni a sei mesi in caso di recidiva. Il provvedimento di sospensione è immediatamente esecutivo.
La sospensione è disposta dalla direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate. Gli atti di sospensione devono essere notificati, a pena di decadenza entro sei mesi da quando è stata contestata la quarta violazione, e sono comunicati all’Ordine che è tenuto a pubblicare l’informazione sul sito internet. In caso di attività gestita in forma associata la sospensione è disposta nei confronti di tutti gli associati .
 
Via libera a nuove indagini sulla base dei dati dell’anagrafe tributaria.
La manovra finanziaria ha ampliato i poteri di controllo dell’amministrazione basati sui dati finanziari. In particolare, ha sancito l’obbligo per tutti gli operatori finanziari (banche, Poste Italiane Spa, intermediari finanziari, organismi di investimento collettivo e risparmio, società di gestione e risparmio) di comunicare all’anagrafe tributaria i dati identificativi, compreso il codice fiscale, di ogni soggetto titolare di un rapporto, e di chiunque effettui, per conto proprio ovvero per conto o a nome di terzi, qualsiasi operazione di natura finanziaria anche al di fuori del rapporto stesso. Nella comunicazione anche i dati relativi alle operazioni, escluse quelle effettuate tramite bollettino di conto corrente postale per un importo unitario inferiore a 1.500,00 Euro. I dati contenuti nell’anagrafe tributaria serviranno ad identificare i contribuenti da sottoporre a controllo. Per elaborare le liste è previsto il supporto delle associazioni di categoria degli operatori finanziari, che dovranno definire le tipologie di informazioni da acquisire, vale a dire quelle che possano far ipotizzare, ad esempio, una disponibilità economica decisamente maggiore di quella dichiarata, oppure possano servire ad occultare proventi che non si intendono dichiarare. Individuata l’operazione a rischio, o l’investimento che può dare adito a sospetti, potrà partire l’elaborazione di una lista di contribuenti che sono soliti compiere più spesso quella determinata tipologia di operazione o investono di preferenza in quel determinato settore. Passo successivo, l’accertamento su chi appare in lista.
Nuova stretta per gli studi di settore.
Al fine di evitare le rettifiche basate su presunzioni semplici sarà necessario risultare in linea con gli studi di settore non solo per l’anno fiscale oggetto di verifica, ma anche per l’anno precedente, vale a dire per almeno due anni consecutivi.
Lavoratrici private in pensione di vecchiaia più tardi a partire dal 2014.
Scatta tra due anni l’adeguamento dell’età pensionabile delle donne dipendenti private: 65 anni a regime dal 2026.
 
Incentivato l’abbandono del contante da parte di professionisti ed imprenditori
E’ previsto lo sconto per alcune sanzioni fiscali per chi usa solo strumenti di pagamento tracciabili. Per poter usufruire di questa agevolazione è obbligatorio indicare in tutte le dichiarazioni fiscali gli estremi identificativi dei rapporti con gli operatori finanziari in corso nel periodo di imposta.
L’agevolazione consiste nella possibilità di vedersi ridotte del 50% le eventuali sanzioni amministrative previste per violazioni relative alla dichiarazione dei redditi ed Iva.
Ritocco alle norme antiriciclaggio.
Vietato il trasferimento effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, di denaro contante, libretti di deposito bancario o postali al portatore, titoli al portatore in euro o in valuta estera, quando il valore oggetto del trasferimento è complessivamente pari o superiore a 2.500 euro.
Il trasferimento è vietato anche quando è effettuato con più pagamenti inferiori alla soglia tramite diverse operazioni frazionate. Dal 13 agosto è diventato anche obbligatorio riportare negli assegni bancari o postali di importo pari o superiore a 2.500 euro, nome e ragione sociale del beneficiario e clausola di non trasferibilità.
 
Bollo auto addizionale sopra i 225 kw.
A partire dal 2011 la manovra finanziaria ha previsto un’addizionale sulla tassa automobilistica per le autovetture e per gli autoveicoli per trasporto promiscuo con potenza superiore a 225 kw. L’addizionale ha un importo di 10 Euro per ogni Kw di potenza oltre la soglia.
Nuovo regime dei contribuenti minimi dal 2012.
Dal 1° gennaio 2012 il regime semplificato per i contribuenti cosiddetti minimi si applica esclusivamente alle persone fisiche che:
1)     Intraprendono una nuova attività di impresa, arte o professione;
2)     Hanno avviato un’attività di impresa, arte o professione successivamente al 31/12/2007.
Il regime semplificato ha una durata per il periodo di imposta in cui l’attività è iniziata e per i quattro successivi, o per un periodo più lungo, ma non oltre il periodo di imposta di compimento del trentacinquesimo anno di età dell’interessato.
Per accedere al regime dei minimi occorre avere un fatturato non superiore ai 30.000 euro. Il regime prevede le seguenti agevolazioni:
3)     Applicazione di una imposta sostitutiva dei redditi e delle addizionali regionali e comunali pari al 5%;
4)     Franchigia Iva;
5)     Esclusione dall’IRAP;
6)     Esclusione dell’applicazione degli studi di settore;
7)     Riduzione degli adempimenti contabili (esonero dall’obbligo della registrazione e tenuta delle scritture contabili, fermo restando l’obbligo di conservare i documenti ricevuti ed emessi e di presentare la dichiarazione dei redditi.
Sanatoria liti pendenti contro l’Agenzia delle Entrate.
Coloro che hanno in corso delle liti con l’Agenzia delle Entrate hanno la possibilità di usufruire di una definizione agevolata.
Per chiudere il contenzioso sono previsti importi diversi a secondo del valore della lite che è determinato con riferimento all’importo dell’imposta che ha formato oggetto di contestazione, al netto degli interessi, indennità di mora ed altre sanzioni collegate.
Di seguito gli importi dovuti per chiudere il contenzioso:

fino a 2.000 euro
150 euro qualunque sia il grado di giudizio
Da 2.000 a 20.000 euro
30 per cento se la lite è in primo grado
 
 
 
10 per cento in caso di soccombenza dell’amministrazione nell’ultima o unica pronuncia giurisdizionale
 
 
 
50 per cento in caso di soccombenza del contribuente nell’ultima o unica pronuncia giurisdizionale

 
Le somme dovute vanno versate in unica soluzione entro io 30 novembre 2011. La domanda, invece, deve essere presentata entro il 31 marzo 2012.
Comunicazioni sugli acquisti con carta di credito a carico dei gestori.
Le spese effettuate con carte di credito e prepagate di importo superiore a 3.600 euro saranno comunicate all’Agenzia delle Entrate direttamente dai gestori dei singoli mezzi di pagamento
 
Previdenza e assistenza.
La manovra prevede l’obbligo di contribuzione a carico di soggetti già pensionati che percepiscono redditi derivanti dall’attività professionale. A loro favore può essere stabilito un contributo soggettivo minimo in misura non inferiore al 50% di quello ordinariamente previsto. Le Casse hanno sei mesi di tempo per adeguare in tal senso i propri statuti e regolamenti.
 
 
L’articolo è pubblicato sul Notiziario SOI 1/2011




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