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REDDITOMETRO: L’ONERE DELLA PROVA NON PIU’ A CARICO DEL CONTRIBUENTE

Roma, 11 Febbraio 2013 - La Cassazione con la sentenza n. 23554/2012 del 20 dicembre 2012, ha affermato per la prima volta chiaramente ed in maniera netta, che l’accertamento sintetico “da redditometro” – sia vecchio che nuovo ex D.L. 78/2010 – tende a determinare con presunzioni semplici il reddito complessivo del contribuente.

Pertanto l’onere probatorio ricadrebbe per primo sul Fisco ed il redditometro sarebbe, a pena di nullità, un indizio utilizzabile nel processo di formazione della pretesa tributaria soltanto se adeguatamente supportato da altri elementi indiziari potremmo dire gravi, precisi e concordanti o qualificati.

Ma la questione è tutt’altro che definita, permanendo contemporaneamente il precedente e diverso orientamento della Cassazione.

Auspichiamo per lo meno una pronuncia a Sezioni Unite che dirima il suddetto contrasto giurisprudenziale quantomeno per il “vecchio” redditometro.


                   Carlo Maria Villani                                                             Matteo Piovella
                     Il Presidente                                                                    Il Segretario  





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